12/06/2016 4.00

Trionfo della cinese Shilin Xu

La bandiera del Sol Levante sventola sul Padova Challenge Open, trofeo Alì e Aliper. Si è da poco conclusa alla Canottieri Padova la finalissima del torneo internazionale Itf da 25.000 dollari che ha visto trionfare la cinese Shilin Xu.

Una finale che per qualità del gioco ed equilibrio è stata una delle più belle giocate sulla terra rossa del circolo. A sfidarsi, due tenniste giovanissime che stanno scalando velocemente la classifica internazionale WTA.

Ipek Soylu, ventenne turca testa di serie numero tre del torneo, è stata protagonista di una settimana buona ma molto dispendiosa. Dotata di un gioco solido, un buon servizio e con una personalità piuttosto spiccata, considerata l’età, ha beneficiato del ritiro della Podoroska agli ottavi ma in tutte le altre partite ha giocato tre set molto combattuti, dimostrando di avere benzina e carattere per portare a casa i punti che contano. A contenderle lo scettro dall'altra parte della rete, c’era una delle più promettenti atlete della nouvelle vague cinese, paese dove il tennis è in crescita esponenziale per numero di giocatrici e qualità. La Xu ha messo in mostra un gioco molto divertente e rischioso, fatto di colpi piatti e grande senso dell'anticipo. I piedi spesso e volentieri ben dentro il campo, la cinese colpisce dritto e rovescio bimani con tempismo sorprendente, trovando spesso gli angoli e la riga di fondo. Davanti ad un pubblico foltissimo, assiepato nelle due tribune che coronano il Centrale della Canottieri, le due si sono date battaglia sin dai primissimi scambi, strappandosi più volte il servizio con scambi prolungati e tanti colpi vincenti che hanno strappato applausi ai moltissimi aficionados presenti. La grinta e quel pizzico di esperienza in più nel dosare i colpi, hanno consentito alla Soylu di portare a casa il set per 7-5. E' bastato però che la turca abbassasse un po' la guardia all'inizio della seconda partita, ed ecco la Xu pronta ad approfittarne per portarsi sul 5-2. Un vantaggio troppo grande per essere sciupato dalla Xu che, pur subendo la parziale rimonta della Soylu, ha fatto sua la seconda partite per 6-4. Nel terzo set, la giovane turca si è rimessa in carreggiata, portandosi in vantaggio per 2-1 prima che il consueto acquazzone costringesse il giudice di sedia ad interrompere le ostilità. Le due ragazze sono rimaste ferme un paio d’ore, mentre l’organizzazione offriva a tutti gli spettatori un lauto rinfresco sotto il tetto della club house del circolo. Al rientro in campo la Xu ha piazzato la zampata vincente, ritrovando continuità e regolarità al servizio e conquistando quattro game consecutivi. Sul 5-2, la Soylu ha provato a rimettersi in corsa ancora una volta ma nel nono gioco la campionessa con gli occhi a mandorla ha tenuto il servizio e chiuso definitivamente i conti. 

Shilin Xu – Ipek Soylu 5-7, 6-4, 6-3.

I commenti

Queste le prime parole di Shilin Xu, incoronata regina della Canottieri Padova, da Monica Tagliapietra, rappresentante dello sponsor Azimut

Ringrazio il mio coach, gli organizzatori e gli sponsor di questo torneo. Ho passato un grande settimana e tutti sono stati fantastici, dai giudici ai raccattapalle, agli spettatori che mi hanno incoraggiato e applaudito

Giampietro Battaglia, presidente della Canottieri Padova

"Questo torneo è dedicato ai nostri fantastici soci, ai maestri e a tutti coloro che ci hanno dato una mano nel creare questo evento importante. Ringrazio il main sponsor Alì e Aliper e il second sponsor Azimut, il Comune di Padova e la Fit. E’ stata una settimana tosta, ma come sempre lo spettacolo in campo non è mancato, così come la splendida cornice del circolo

Alex Moro, direttore del torneo che per tutta la settimana ha giocato a nascondino con i temporali riuscendo alla fine a portare a termine il programma senza ritardi.

E’ stato il mio ultimo Challenge Open da direttore e sono contento di poter dire che dal punto di vista tecnico, è stato il migliore. Vorrei ringraziare tutti gli sponsor, i soci e il personale della Canottieri, ma in particolare Gianni Zampieri che non ama i microfoni ma che è stato una figura fondamentale per l’organizzazione. Dai quarti di finale in poi abbiamo visto incontri che potevano valere una finale e nell’ultimo atto sono scese in campo due giocatrici di cui, salvo clamorose sorprese, sentiremo parlare ancora. Come potenziale, mi sembrano più mature della Cornet e della Mladenovic che sono passate di qui qualche anno fa ed oggi vediamo in tv nei tornei del Grande Slam.”